Cos’è la profezia che si autoavvera negli attacchi di panico

COS’È LA PROFEZIA CHE SI AUTOAVVERA NEGLI ATTACCHI DI PANICO?

La profezia che si autoavvera è il risultato di un’anticipazione nei pensieri del paziente di ciò che accadrà in merito non tanto al fatto o alla situazione, ma alla condizione o alle sensazioni avvertite come conseguenze dell’esposizione a determinati contesti.

Ciò accade ogni qualvolta si cerchi quasi di profetizzare sul futuro: immaginiamo, ad esempio, come potrà andare l’esame universitario o il colloquio di lavoro o l’esporci ad una circostanza particolare.

Immaginare, credere, valutare che sicuramente quella data occasione avrà quel risultato esatto farà sì che quella profezia si autoavveri, specie se si strutturano presagi negativi su tutto.

Questo succede perché, pensando negativo, si sta predisponendo la persona in uno stato di ansia e di agitazione che, al cospetto dell’evento, non consentirà di avere quella tranquillità adeguata per sostenere al meglio l’evoluzione dell’evento stesso.

Se penso che andare nel traffico sia pericoloso perché potrei rimanere bloccato e sentirmi male, nel momento in cui resterò effettivamente bloccato tra automobili che impediscono un’eventuale fuga in caso di necessità, mi sentirò male in virtù del meccanismo cognitivo costruito sulla pericolosità di questa particolare contingenza che non consentirebbe ai soccorsi di giungere in tempi rapidi.

Questo pensiero strutturato a mente è una legge fissa che non necessita di essere verificato ogni volta perché si cominciano ad avvertire i sintomi caratteristici del panico (tachicardia, sudorazione, tremore, sensazione di sbandamento, ecc..) già prima di fronteggiare l’esperienza del traffico: so già che al traffico consegue il mio malessere e poi la crisi.

Quando si reputa una situazione pericolosa, si è spaventati in partenza: nel tentativo di fronteggiare la prova, il paziente avrebbe vissuto sicuramente l’attacco di panico proprio perché profetizzato ormai nella sua immaginazione.

Spesso e volentieri, soprattutto nelle fasi iniziali del disturbo di panico, egli si trova a profetizzare ciò che avverrà e quindi nel suo pensiero comincerà a strutturarsi quella che sarà la crisi e puntualmente percepirà il malessere.

La convinzione di sentirsi male è talmente grande e consolidata che sarà impossibile evitarlo.

La profezia che si autoavvera è uno strano meccanismo legato al “Modello ABC” e al concetto di credenza e valutazione: è una legge importante da comprendere bene per riuscire a comprendersi.

Attraverso di essa noi profetizziamo tutto quello che accadrà nella possibile esposizione a situazioni che valutiamo rischiose e predisponiamo mente e corpo ad una crisi di ansia e di panico prima ancora di fronteggiarle.

Articolo a cura: Dott. Pierpaolo Casto – Psicologo e Psicoterapeuta – Specialista in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale *** Contatti e Consulenza Specialistica con il Dott. Pierpaolo Casto: Via Magenta, 64 CASARANO (Lecce) Tel. 328 9197451 * 0833 501735
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